Contro l'isola di plastica

Autore:
Prima Pubblicazione: Lun 18 Feb 2019
Ultimo Aggiornamento: Gio 11 Apr 2019
in: Consigli Green

logo del consiglio Contro l'isola di plastica

L'inquinamento da plastica è uno dei più grandi problemi della società moderna. L'uso sconsiderato della plastica ha portato all'inquinamento dei mari e degli oceani, l'effetto più evidente è quello della formazione della cosiddetta isola di plastica nell'Oceano Pacifico: un enorme accumulo di spazzatura costituito principalmente da plastica di estensione non nota (le stime vanno da 700.000 di Km quadrati fino a oltre 10 milioni di Km quadrati). Essendo i filamenti di plastica simili al plancton, questi vengono ingeriti dagli organismi marini e di conseguenza finiscono poi anche nei nostri pregiati piatti di pesce: uno studio dell'Agenzia dell'Ambiente Austriaca ha trovato residui di microplastica nelle feci umane. Non so cosa ne pensi tu, ma la mia coscienza mi impone di fare qualcosa: stiamo pagando a caro prezzo le comodità a cui siamo abituati, direi che è ora di riconsiderare le nostre abitudini e di dare il buon esempio a chi ci sta intorno!

Inquinamento da plastica: cosa puoi fare

Forse non sai che in realtà solo una piccolissima parte della plastica viene riciclata: l'Ocse dice che nel mondo solo il 15% viene riciclato, per colpa della scarsa qualità della plastica riciclata e del fatto che costa meno produrla nuova piuttosto che riciclarla; inoltre i centri di recupero in Italia non sono sufficienti e spesso siamo costretti a spedirla all'estero pagando: puoi vedere da questo articolo quale è la situazione in Italia. Quindi non pensare che "tanto la plastica si ricicla", non è una buona scusa per rimanere sulle nostre abitudini: il mondo non cambierà se noi non cambiamo.

Per fortuna qualcosa si sta muovendo a livello globale, eccoti un elenco di alcune cose che mi fanno ben sperare:

  • Il Parlamento Ue ha vietato la plastica monouso dal 2021: posate, piatti, cannucce ecc.. saranno finalmente vietati; ma non aspettare il 2021, inizia da subito a ridurre per poi eliminare definitivamente questi oggetti dalla tua vita. Ognuno di noi te ne sarà infinitamente grato. Ad esempio, puoi considerare le stoviglie biodegradabili. Inoltre, anche se utilizzi i cotton fioc puoi comprare quelli biodegradabili, alla Coop ci sono, oppure questi:
  • 4ocean è una associazione che sta ripulendo gli oceani: puoi sostenerli con una donazione oppure acquistando qualcosa da loro. Per esempio, se nella tua azienda ci sono i distributori di acqua, non usare i bicchieri di plastica per bere ma portati una bella borraccia.
  • The ocean cleanup è un'altra associazione che sta ripulendo gli oceani: anche in questo caso puoi dare il tuo contributo con una semplice donazione, oppure acquistando qualcosa dal loro shop.
  • Anche GreenPeace si è messo in azione per il problema della plastica negli oceani, puoi sostenere con una donazione la loro campagna contro l'inquinamento da plastica.
  • La Costa Rica entra nel Guinness dei primati raccogliendo 30 tonnellate di plastica in 8 ore: l'articolo è di Lifegate, che ti consiglio di seguire perché scrive notizie davvero interessanti. E' la stessa Lifegate che offre energia a impatto zero alle aziende e ai privati, come puoi vedere nel mio Consiglio Green Luce e Gas da fonti rinnovabili.
  • In Olanda il primo supermercato senza plastica: articolo sempre di Lifegate che ci dimostra come, con un po' di impegno, nulla è impossibile e che possiamo ancora rimediare ai danni fatti dall'uomo. Comincia anche tu a valutare i tuoi acquisti cercando di evitare imballaggi di plastica specialmente se non sono riciclabili. Con un minimo di attenzione si può fare la differenza, ad esempio potresti utilizzare questi prodotti per la casa completamente riciclabili, piuttosto che quelli classici che utilizzano molta più plastica:
  • Acqua Sant'Anna Bio Bottle: l'azienda italiana è l'unica ad avere investito in una bottiglia d'acqua naturale da 1,5l di materiale organico, fatta con la fermentazione degli zuccheri invece che con il petrolio! Trova purtroppo molte difficoltà nel decollare, ma la puoi aiutare rifornendoti di acqua dallo shop online di Sant'Anna, siccome la Bio Bottle è per ora presente in pochi supermercati (Esselunga, Coop e tra poco teoricamente anche su Amazon).
  • Firma la petizione di GreenPeace: gli scienziati hanno lanciato l'allarme, stiamo mettendo a rischio tante specie iconiche delle zone d’alto mare (balene, tartarughe, albatros e altre specie). Dobbiamo riuscire proteggere il 30% degli oceani entro il 2030, se non vogliamo compromettere per sempre l’ecosistema marino a causa dello sfruttamento dell’uomo. C’è una nuova speranza per i nostri oceani, si chiama Accordo Globale per gli Oceani, e le negoziazioni tra i leader globali sono appena cominciate. Si tratta di un accordo fondamentale per il futuro degli oceani perché, se sarà firmato, aprirà la strada alla protezione di 230 milioni chilometri quadrati di mare rendendole aree completamente libere dallo sfruttamento e dalle attività distruttive. È un’occasione storica da non perdere: le negoziazioni sull’Accordo si concluderanno nel 2020, e occorre far crescere in tutto il mondo un movimento globale di persone in difesa degli Oceani, da Artico ad Antartico. Ricorda che l’oceano non è solo bello e meraviglioso, è vitale per tutti noi.

Se questo consiglio ti ha aiutato, condividilo con altri!

logo sito imieiconsigli